Premio internazionale “ANTONIO ROSMINI PENSATORE DI FRONTIERA”
Le motivazioni della giuria
L’Accademia Roveretana degli Agiati, il Centro di Studi e Ricerche ‘Antonio Rosmini’ del Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Trento e il Rotary Club Rovereto Vallagarina sono lieti di annunciare le vincitrici della seconda edizione del Premio internazionale “ANTONIO ROSMINI PENSATORE DI FRONTIERA”.
La giuria composta da prof. Michele Dossi (Centro di Studi e Ricerche «Antonio Rosmini» dell’Università di Trento – Accademia Roveretana degli Agiati), prof.ssa Manuela Valle (Accademia Roveretana degli Agiati) e prof. Christian Zendri (Università degli Studi di Trento – Accademia Roveretana degli Agiati) dopo ampio confronto sui lavori presentati dai/dalle candidati/e ha deliberato all’unanimità quanto segue:
Per la SEZIONE ARTICOLI/CONTRIBUTI SCIENTIFICI
il premio viene assegnato all’articolo di Valentina Parpinelli
Scetticismo e necessità della filosofia in Pascal e Rosmini
«L’articolo, pubblicato sulla “Rivista Rosminiana”, pur senza sottacere le diversità di contesto storico e di prospettive culturali di Pascal e Rosmini, ne propone una lettura associata valorizzando i temi del primato speculativo della carità, dell’apertura della ragione umana – seppur limitata – sull’infinito, di una comune postura critica dei due pensatori nei confronti dello scetticismo. Il lavoro presenta alcuni refusi nella stampa delle note a piè di pagina, ma è scritto in forma chiara e scorrevole, sostenuto da riferimenti bibliografici adeguati e pertinenti, presentando anche alcuni spunti di originalità laddove, ad esempio, richiama il tema della ragionevolezza delle fede e il valore filosofico-religioso – per entrambi gli autori – del rapporto con l’alterità».
Per la SEZIONE TESI DI LAUREA MAGISTRALE E TESI DI DOTTORATO
il premio viene assegnato alla tesi di dottorato di Lucia Bissoli
Meontología y contingencia en Antonio Rosmini
«Si tratta di una ricerca molto ampia e approfondita su un tema strategico – quello dell’ontologia negativa e del significato metafisico della contingenza – che consente di verificare la possibilità di una ridefinizione innovativa del significato dell’intera dottrina rosminiana dell’essere, liberandola da un’interpretazione eccessivamente sistematica e valorizzandone invece la capacità di interloquire in modo significativo con le tematiche contemporanee dell’inquietudine esistenziale e della sfida metafisica del nulla. Il lavoro presenta una struttura ricca ed articolata che confronta le tesi di Rosmini con le ricerche filosofiche dei classici greci e latini, con le posizioni – ricostruite con notevole dovizia di dettagli – della Scolastica medievale, con i grandi autori della modernità, tenendo conto di tutte le principali interpretazioni del pensiero rosminiano dall’Ottocento ai nostri giorni. Da segnalare la prospettiva internazionale della ricerca, che si muove agilmente sul doppio versante linguistico-culturale italiano e spagnolo».
La cerimonia di premiazione si è svolta mercoledì 25 marzo presso la sala conferenze della Fondazione Caritro di Rovereto nell’ambito della manifestazione Rosmini Days 2026.





