Assemblea annuale ordinaria del Corpo accademico 2021

Come da tradizione, nel corso dell'Assemblea annuale del Corpo accademico sono stati presentati i soci aggregati nel 2020.


I nuovi membri dell'Accademia Roveretana degli Agiati sono:

Frédéric Barbier

Il Prof. Frédéric Barbier è uno dei massimi specialisti a livello internazionale nel campo degli studi di storia e civiltà del libro e dei media. Docente nei più prestigiosi atenei francesi, è direttore di ricerca presso il CNRS e direttore di studi presso l’École pratique des hautes études di Parigi. È inoltre direttore responsabile della rivista «Histoire et civilisation du livre. Revue internationale». È autore di una trentina di opere monografiche e più di 400 articoli e contributi scientifici editi in Francia e all’estero, di cui una significativa parte è stata tradotta in diverse lingue straniere. Tra le sue numerose pubblicazioni trasposte in italiano si segnala con Catherine Bertho Lavenir, La storia dei media: la comunicazione da Diderot a Internet, Milano, Marinotti, 2002, la Storia delle biblioteche: dall'antichità a oggi, Milano, Editrice Bibliografica, 2016 e Storia del libro in Occidente, Bari, Dedalo, 2018. Nel 2019 ha tenuto la prolusione al convegno, organizzato dall’Accademia degli Agiati, Beni privati e interessi pubblici. Storia e attualità delle biblioteche accademiche italiane.

Piero Capelli

Piero Capelli è figura da tempo nota a livello internazionale in quanto studioso dell’Ebraismo, ma anche del cristianesimo dei primi due secoli, nonché della tradizione rabbinica dall’antichità ad oggi. I suoi interessi di ricerca – che coprono un vasto settore delle scienze religiose – sono condotti sulle lingue originali, con una metodologia strettamente filologica già acquisita negli anni degli studi universitari, inizialmente dedicati allo studio delle lingue e letterature classiche. La conoscenza delle lingue moderne gli ha inoltre permesso di utilizzare con efficacia un’ampia bibliografia internazionale: determinante è stata l’attività (dal 2011 al 2016) di Visiting Associate Professor nel Department of History della Johns Hopkins University di Baltimore (USA).

Alberto Castaldini

Alberto Castaldini è nato a Verona nel 1970. Laureato in Giurisprudenza (Diritto romano) all’Università Cattolica di Milano, ha successivamente svolto studi dottorali in Storia delle idee in Germania (Martin-Luther-Universität di Halle-Wittenberg) e conseguito il dottorato in Filosofia con una tesi sulle prospettive filosofiche e teologiche dell’Olocausto presso l’Università di Cluj-Napoca/Klausenburg, in Transilvania. Attualmente insegna Studi ebraici presso la Facoltà di Teologia Greco-Cattolica dell’Università di Cluj, facoltà di cui è membro associato, e presso l’Istituto di studi giudaici del medesimo ateneo, di cui è professore onorario. È professore invitato al Pontificio Ateneo Sant’Anselmo di Roma e presso lo Studio Teologico San Zeno di Verona. Collabora inoltre con la Facoltà di Teologia Romano-Cattolica dell’Università di Bucarest. Ha tenuto su invito seminari nelle Università di Trento, Genova, Verona, Ferrara, Cattolica di Brescia, Bergamo, Statale di Milano.
Ambiti di ricerca: Storia dell’ebraismo, Storia religiosa e delle identità collettive, Antropologia storica, Filosofia e teologia politica, Ecumenismo e dialogo.

 

Andrea Colorio

Colorio, laureato con lode in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, è dottore di ricerca in Diritti antichi e cultura giuridica europea della medesima Università, nonché docteur en Histoire dell’Université Paris 1 Panthéon–Sorbonne e PhD dell’Università di Szeged. È autore di numerosi articoli in materia di storia del diritto, nonché di contributi scientifici sul rapporto tra diritto e neuroscienze. Oltre che in Italia, ha partecipato come relatore o uditore a conferenze e seminari in Francia, Ungheria, Regno Unito, Grecia, Germania, Slovenia, Austria, Croazia, Cina, Malesia, Qatar, Emirati Arabi e negli Stati Uniti. In campo giudiziario si è occupato, in particolare, di azioni contro enti pubblici dinanzi alla giurisdizione ordinaria, azioni di responsabilità nei confronti di amministratori di società, procedimenti legati a responsabilità contrattuale ed extracontrattuale, contenzioso bancario e tributario complesso e tutela dei diritti umani dinanzi alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo.

 

Michele Cometa

Il Prof. Michele Cometa è un germanista italiano tra i più affermati e riconosciuti a livello internazionale. Alla conoscenza della letteratura tedesca dal Sette al Novecento, di cui è sia un innovativo interprete che un raffinato traduttore, si è aggiunta, soprattutto negli ultimi anni, una acclarata competenza nel campo della Storia culturale e della Cultura visuale. I primi rapporti con l’Accademia degli Agiati risalgono al marzo 1997, quando è stato chiamato a tenere una conferenza su Johann Joachim Winckelmann e il mito del tempio di Giove Olimpico di Agrigento. Nel 2003 ha partecipato con una relazione dal titolo Appropriazioni. Goethe e l’architettura al Convegno Internazionale Neoclassicismo – momento europeo, organizzato congiuntamente dal Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere Moderne dell’Università di Bologna e dall’Accademia degli Agiati.

 

Vincenzo Ferrone

Vincenzo Ferrone è uno storico dell’Antico Regime e dell’Illuminismo di risonanza mondiale, membro delle Accademie italiane e straniere più prestigiose. La sua attività scientifica di ricerca è iniziata come storico della scienza e della Rivoluzione scientifica, concretizzandosi in alcuni volumi tra cui, Scienza natura religione. Mondo newtoniano e cultura italiana nel primo Settecento. In seguito essa si è progressivamente indirizzata allo studio della storia culturale dell’Illuminismo italiano ed europeo con la produzione di articoli e libri attenti a cogliere l’interconnessione dei saperi e delle molteplici forme di conoscenza e comunicazioni sociali nel XVIII secolo. Dal 2000 ha iniziato a studiare la cultura politica dell’Illuminismo con particolare attenzione al nesso tra politica e diritti, al Costituzionalismo e al Repubblicanesimo, dirigendo l’edizione critica della Scienza della Legislazione di Gaetano Filangieri in sette volumi e pubblicando, nel 2003, il libro, La società giusta ed equa. Repubblicanesimo e diritti dell’uomo in Gaetano Filangieri. Una sintesi della sua trentennale ricerca sull’Illuminismo è contenuta nel volume, Lezioni illuministiche del 2010. Attualmente la sua ricerca è indirizzata allo studio dei diritti dell’uomo e all’emergere di quel linguaggio politico dei moderni nella cultura dell’Illuminismo e alle sue conseguenze nei secoli successivi, sino ai dibattiti oggi in corso, con un particolare interesse per il confronto religioso sulle tematiche della bioetica e delle libertà civili. Il Prof. Ferrone ha collaborato con l’Accademia degli Agiati in varie occasioni. Si ricorda soprattutto nel marzo 2017 la presentazione dei volumi di Gerardo Tocchini, Arte e politica nella cultura dei Lumi. Diderot, Rousseau e la critica dell'antico regime artistico (Roma, Carocci, 2016) e Su Greuze e Rousseau. Politica delle élite, romanzo e committenza d'arte nella tarda età dei Lumi (Pisa, Edizioni della Normale, 2016). Nel novembre 2018 ha organizzato insieme all’Università Ca’ Foscari di Venezia e al sodalizio roveretano, la giornata internazionale di Studi Illuminismo e Neoclassicismo: il caso Winckelmann.


Angelo Giovanazzi

Angelo Giovanazzi è un cittadino roveretano che ha messo a disposizione del nostro territorio la sua vasta cultura e la curiosità di approfondire le tematiche legate alla salute e all’ambiente in tutti i loro aspetti. In particolare ha messo a punto lo studio e la ricerca delle filiere agroalimentari salubri, sostenibili per l’ambiente, oltre che piacevoli delle zone di montagna con caratteristiche salutari.
Costante nel tempo il suo impegno per divulgare nella popolazione questi riferimenti culturali tenendo contatti stretti e regolari con il mondo della scuola: ha stipulato per questo una convenzione con scuola IASMA della Fem. di S. Michele all’Adige. Sviluppando la cultura di prevenzione acquisita e promossa per professione sanitaria, si è sempre interessato di tutela ambientale e di alimentazione salubre che nel suo pensiero deve provenire da un sistema di agricoltura sostenibile e strettamente gestita in modo” biologico”. Nel tempo Angelo Giovanazzi è diventato un paladino e un testimonial della produzione di alimenti biologici del nostro territorio e della nostra montagna. Ha promosso con numerosi progetti la salute dei lavoratori agricoli, dei consumatori abbinata alla tutela e salvaguardia del territorio con ritorni positivi verso l’economia locale. In sintonia con questa visione è stato promotore nel tempo di vari progetti.


Giovanni S. Leonardi

Giovanni Leonardi è a capo del gruppo di epidemiologia ambientale presso Public Health England (PHE), un'agenzia esecutiva del Dipartimento della Salute del Regno Unito, nonché professore associato onorario alla London School of Hygiene and Tropical Medicine, Università di Londra.
E' uno specialista in sanità pubblica ed epidemiologo ambientale, con una competenza specifica nella valutazione dei rischi ambientali per i loro possibili effetti sulla salute a livello di popolazione e nell'applicazione di tali conoscenze alla progettazione di servizi di salute pubblica e relativi sistemi di informazione. Ha 25 anni di esperienza internazionale, avendo contribuito al coordinamento di numerosi progetti con team multidisciplinari. Il suo background in sintesi è il seguente: è nato a Trento nel 1959 ed è un medico qualificato a Bologna, dove fece esperienza di ricerca in fisiologia umana, e specializzato in sanità pubblica con formazione in Italia, Paesi Bassi e Regno Unito (Fellow of the Faculty of Public Health of the Royal College of Physicians) e membro di numerosi comitati scientifici. Ha contribuito a studi sugli effetti dell'inquinamento atmosferico sui bambini, sulla contaminazione dell'acqua e sugli effetti sul cancro, sugli inquinanti organici persistenti e sugli effetti sul sistema endocrino e immunitario, nonché sulla valutazione degli effetti sulla salute del calore o delle inondazioni durante e dopo eventi meteorologici estremi. Ha lavorato come esperto per le principali organizzazioni internazionali (Organizzazione Mondiale della Sanità', Commissione Europea). Dal 2009 al 2011 è stato Presidente dell'Epidemiology and Public Health Section Council, Royal Society of Medicine. E' titolare di più di 200 pubblicazioni in sedi internazionali.

 

Stefano Marchesoni

Stefano Marchesoni, allievo del Liceo Classico Rosmini di Rovereto, dopo la laurea in filosofia presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Milano e quella in scienza dell’educazione presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università “Bicocca” di Milano, ha intrapreso una duplice attività: da un lato, quella di insegnante di storia e filosofia presso le scuole secondarie superiori e, dall’altro, quella di affermato studioso della storia della filosofia, con particolare riferimento ad alcuni dei maggiori pensatori francesi e tedeschi del Novecento, quali Gilles Deleuze, Walter Benjamin e Ernst Bloch. Svolge inoltre l’attività di traduttore dal tedesco per alcune case editrici italiane, quali Neri Pozza di Vicenza e Mimesis di Milano. Ha al suo attivo 17 titoli tra libri, saggi per rivista e contributi per monografie, editi sia in italiano che in tedesco. Tra le sue ultime pubblicazioni si segnala Ripensare l’ontologia. L’incontro con il virtuale nell’empirismo trascendentale di Deleuze, in Il mezzo secolo deleuziano. Leggere oggi Differenza e ripetizione, a cura di Stefano Marchesoni, Milano, Mimesis, 2019 e Costellazioni. Le parole di Walter Benjamin, a cura di Andrea Pinotti, Torino, Einaudi, 2018.

 

Milena Mariani

Milena Mariani è una studiosa di grande rilievo nell’ambito delle scienze religiose e teologiche. Da sempre attenta, in virtù della sua duplice formazione filosofica e teologica, all’intersezione tra la ricerca nell’ambito delle scienze filosofiche e la ricerca propriamente teologica. Gli autori prediletti nel suo ambito di ricerca sono di altissimo profilo internazionale (basti pensare a Karl Rahner su cui ha conseguito il dottorato di ricerca all’Università di Innsbruck). Di assoluto rilievo è il suo impegno nell’offrire un confronto a tutto tondo – come è tipico della grande tradizione di lingua tedesca – tra la riflessione teologica e l’ambito del sapere filosofico (e non solo) al di fuori di logiche meramente confessionali. Tutto questo è ampiamente dimostrato dai cinque anni in cui ha diretto (prima donna e tra le pochissime in Italia in questo specifico settore formativo) il Corso Superiore di Scienze Religiose della Fondazione Bruno Kessler di Trento mostrando un’apertura al coinvolgimento del mondo laico sia nella docenza che nelle tematiche offerte a tutta la cittadinanza. In tal modo Milena Mariani ha contribuito da par suo alla crescita culturale del territorio anche in questo particolare ambito di confine tra le scienze teologiche e il sapere profano. Da segnalare è anche il suo impegno di rilievo nell’ambito del movimento delle donne teologhe che apportano un approccio originale in dimensioni spesso oscurate o sottovalutate dal predominio di un approccio univocamente clericale (e maschile).

 

Paolo Mirandola

Esercita in modo continuativo e prevalente la professione di avvocato dal 1974. Ha fondato la sezione del Sindacato Nazionale Avvocati di cui ha subito fatto parte come consigliere nazionale. Ha fondato la Federazione Triveneta Sindacati Forensi di cui è stato Presidente. Dal 1974 ad oggi è intervenuto assiduamente sui temi della questione giustizia, scrivendo oltre che sui quotidiani regionali (Adige, Alto Adige, Trentino), e nazionali (Italia Oggi) sulle riviste di numerosi Ordini Forensi Nazionali (Verona, Vicenza, Torino, Firenze, Bologna, Bari, Taranto) e su La Rassegna degli Avvocati Italiani (rivista dell’Associazione Nazionale Forense). Si è impegnato nel contempo, nell’organizzazione del Festival Internazionale W.A. Mozart a Rovereto di cui, da molti anni, è Presidente, nonché nella fondazione dell’Associazione Italia Austria di Trento e Rovereto di cui, da molti anni, è vice Presidente.

 

Enrico Pozzo

Il Dott. Enrico Pozzo è un medico ricercatore che si occupa dello studio preclinico di tumori solidi pediatrici. La sua linea di ricerca attuale e' focalizzata sullo studio degli esosomi, microvescicole secrete da tutte le cellule, come veicolo di microRNA terapeutici nel rabdiomiosarcoma, il più diffuso sarcoma dei tessuti molli nella popolazione pediatrica. Ha lavorato con vari rinomati professori a livello internazionale quali il professor Franco Locatelli, il professor Maurilio Sampaolesi e la professoressa Gloria Pelizzo. L'obiettivo del dottor Pozzo e' di creare un ponte tra la ricerca di laboratorio e la clinica per far coincidere lo studio e lo sviluppo di nuovi farmaci con i reali bisogni dei pazienti. In Particolare in relazione all'attività svolta nel nostro territorio II dottor Pozzo e' stato promotore della rinascita dell'Associazione per la Ricerca Medica Trentina (ARMeT) per la quale ha organizzato una serie di conferenze presso l'Ospedale Santa Chiara di Trento al fine di creare un dialogo tra il mondo della ricerca di base ed il mondo clinico in Trentino.

 

Riccardo Pozzo

Dopo aver conseguito l’abilitazione presso l’Università di Treviri, è stato professore di Storia della Filosofia presso la Catholic University of America (2000) e l'Università di Verona. Dal 2009 al 2012 è stato direttore dell’Istituto per il Lessico Intellettuale Europea e Storia delle Idee-CNR. Dal 2019 è professore di Storia della Filosofia presso l’Università di Roma II Tor Vergata. Dal 2013 al 2017 è stato a capo del Dipartimento di Scienza Umane e Sociali, Patrimonio Culturale del CNR. Nel 2012 è stato eletto all’Institut International de Philosophie. E’ stato esperto MIUR per l’asse “Europe in the Changing World: Inclusive, Innovative and Reflective Societies” di Horizon 2020, membro dello Scientific Review Group for the Humanities della European Science Foundation, Ambassador Scientist della Alexander von Humboldt-Siftung, presidente della Committee on the Teaching of Philosophy della Fédération Internationale de Sociétés de Philosophie, membro della Kuratorium del Centro Culturale Italo-tedesco Villa Vigoni e membro del Board of Directors della Venice International University. Ha ricevuto l’ordine al merito della Repubblica Federale di Germania.

 

Luca Siracusano

Luca Siracusano è ricercatore di Storia dell’arte moderna presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università di Teramo. Storico dell’arte, ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in “Studi umanistici. Discipline filosofiche, storiche e dei beni culturali” presso il Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Trento (2014). È stato borsista della Fondazione Roberto Longhi di Firenze (2009/2010; 2010/2011) e della Fondazione Giorgio Cini di Venezia (2017). Il suo principale campo d’indagine è la scultura veneta dal Quattrocento al Seicento, ma si è a lungo interessato anche di scultura medievale trentina, pubblicando diversi contributi relativi alla decorazione plastica del Duomo di Trento. Socio ordinario della Società di Studi Trentini di Scienze Storiche, e membro della redazione della della rivista “Studi Trentini. Arte”. Ha partecipato in qualità di relatore a diversi convegni in Italia come all’estero, e ha partecipato in qualità di referente scientifico alle recenti mostre su Marcello Fogolino (Castello del Buonconsiglio, 2017) e Francesco Verla (Museo Diocesano Tridentino, 2017). Tra le sue pubblicazioni recenti si segnalano le monografie su Agostino Zoppo (2017) e l’Epistolario di Cristoforo Madruzzo come fonte per la storia dell’arte. Con un’appendice di documenti dal Notarile di Roma (2018).

 

Paolo Emilio Travisanutto

Il Dott. Paolo Emilio Travisanutto è un senior researcher della Fondazione Bruno Kessler. La sua attività di ricerca è volta allo studio teorico dei sistemi fisici, con particolare enfasi in materia condensata, tramite l’utilizzo di modelli matematici ed al calcolatore. In particolare, si è distinto nello sviluppo di metodi innovativi per il calcolo degli stati eccitati con approcci a molti corpi, basati sulla teoria del funzionale densità.
Recentemente il Dr. Trevisanutto ha diversificato I suoi interessi studiando l’applicazione dell’intelligenza artificiale a problemi di fisica dello stato solido.

 

Manuela Valle

Manuela Valle, allieva di Mario Vegetti e Silvia Gastaldi, ha conseguito nel 2012 il titolo di dottore di ricerca in filosofia presso l’Università di Pavia. Ha condotto attività di ricerca presso l’Università di Pavia e presso l’Università di Trento. È abilitata all’insegnamento di storia e filosofia nella scuola secondaria di II grado per la classe A019. Vincitrice di concorso ordinario, è attualmente docente di filosofia e storia con assegnazione presso il liceo A. Rosmini di Rovereto (TN) e svolge il ruolo di cultrice della materia presso l’Università di Trento. Nel marzo del 2020 ha ottenuto un incarico di 20 ore d’insegnamento presso il Dipartimento di filosofia della stessa Università. Ha partecipato a numerosi seminari e convegni rivelando specifiche competenze sulla filosofia greca del V secolo a.C., unite a capacità oratoria e abilità comunicative non comuni. Ha collaborato con IPRASE in qualità di direttice di corsi di aggiornamento per insegnanti delle scuole superiori. Il 21 maggio 2019 ha presentato una relazione dal titolo ‘Non sono mie le parole, identità e alterità nel Simposio di Platone’, nell’ambito del seminario ‘Filosofi a banchetto’, organizzato dall’Accademia degli Agiati di Rovereto. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni (cfr. bibliografia).

 

Marta Villa

Villa Marta dopo la laurea quadriennale in Filosofia indirizzo Filosofia Morale con una tesi sulla dialettica dell’antisemitismo, ha conseguito una seconda laurea magistrale in Scienze Antropologiche ed Etnologiche presso l’Università degli Studi di Milano approfondendo la tematica della vendetta sia dal punto di vista filosofico che etnografico. Ha poi vinto il concorso di Dottorato presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca conducendo una ricerca etnografica di 4 anni nella Provincia Autonoma di Bolzano e indagando i processi rituali del periodo invernale organizzati da una associazione di giovani uomini e legati alla dimensione della fertilità della terra e della donna e dell’identità collettiva. La tesi dottorale discussa con successo è stata rielaborata e diffusa grazie a diversi articoli e saggi scientifici in italiano e in inglese e rivista è in fase di pubblicazione per i tipi di Olschki. Dal 2007 risiede in Provincia Autonoma di Trento territorio privilegiato per la sua indagine scientifica nelle discipline di antropologia culturale (antropologia alpina, dell’identità, dell’alimentazione e del paesaggio) e collabora con diversi enti ed istituti scientifici della Regione. Dal 2013 collabora con il Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università degli Studi di Trento in qualità di docente relatore dei seminari di credito per gli studenti, coordinatore di ricerche socio-antropologiche, membro di unità di ricerca del Dipartimento (L’Uomo di Domani e VADem), docente esercitatore del corso di Metodo Qualitativi e Laboratorio di Ricerca. Dall’anno accademico 2017/2018 è titolare dell’insegnamento di Antropologia Culturale (percorso PFPTI) dell’Università degli Studi di Trento. Ha all’attivo numerose ricerche nell’ambito dell’antropologia alpina e dell’antropologia dell’alimentazione. Dal 1 ottobre 2016 sta conducendo una ricerca scientifica storica e antropologica sui mutamenti del paesaggio e dei sistemi di proprietà nella Piana rotaliana per l’Università della Svizzera Italiana.

 

Dino Zardi

Dopo la laurea in fisica su modelli matematici per descrivere la turbolenza nei fluidi e un dottorato in idrodinamica, nel 1995 ha preso servizio presso il Dipartimento di Ingegneria Civile e Ambientale dell’Università di Trento, dove ora è professore ordinario di fisica dell’atmosfera. Grazie alla sua attività di docente e di abile ricercatore è stato possibile avviare in Trentino, un’innovativa linea nazionale di ricerca nel campo della fisica dell’atmosfera come nessun altro aveva mai attivato prima. Ha implementato e gestito varie linee di ricerca, su atmosfera e processi climatici in ambienti montani e applicazioni di ingegneria ambientale riferite sia a sistemi innovativi di acquisizioni di dati atmosferici come pure la ricostruzione e l’analisi climatologica di serie storiche di lunga durata . Ha affrontato problematiche di grande impatto ambientale come lo sviluppo di modelli matematici semplici che riproducano I meccanismi di produzione di neve artificiale e l’analisi dei fenomeni atmosferici su scala urbana. Oltre ai titoli accademici va riconosciuto a Dino Zardi, la grande capacità di tessere relazioni e di impegnarsi, in prima persona, in progetti di divulgazione del pensiero scientifico e di confronto tra mondo accademico e professionale.

 

 

 

 



 

 

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