Assemblea annuale ordinaria del Corpo accademico 2026
Come da tradizione, nel corso dell'Assemblea annuale del Corpo accademico sono stati presentati i soci aggregati nel 2025.
I nuovi membri dell'Accademia Roveretana degli Agiati sono:
ALESSANDRO ANDREOLLI
Studioso di notevole profilo ha approfondito ricerche condotte sia in ambito roveretano sia spaziando nel più vasto mondo dell’italianistica che lo hanno visto proporre studi originali e magistralmente documentati. Negli ultimi anni il suo impegno si è concentrato sulla realtà storica e culturale roveretana. La Biblioteca civica Tartarotti, il Museo della Guerra, la Fondazione Museo Civico e in particolare l’Accademia lo hanno avuto fra i più assidui collaboratori. Sta approntando per conto del Centro Studi Tommaso Gallarati Scotti di Milano e dell’Accademia Olimpica di Vicenza l’edizione del carteggio tra Antonio Fogazzaro e Tommaso Gallarati Scotti. Tra le su ultime pubblicazioni ricordiamo Beni privati e interessi pubblici. Storia e attualità delle biblioteche accademiche italiane. Atti del Convegno di Studi: Rovereto, 4 ottobre 2019, a cura di Alessandro Andreolli (Scripta edizioni e Accademia Roveretana degli Agiati 2022); La Biblioteca dell’Accademia Roveretana degli Agiati. Storia e documenti (Scripta edizioni e Accademia degli Agiati 2025); Le raccolte di casa Saibante. Interessi librari e archivistici nelle biografie di Bianca Laura e Francesco Antonio, in Intellettuale, moglie, madre. Bianca Laura Saibante, una donna del Settecento. Atti del Convegno di Studi: Rovereto, 28-29 settembre 2023, a cura di Paola Maria Filippi e Alessandro Andreolli (Scripta edizioni e Accademia degli Agiati 2025).
MARCO BAIS
Il prof. Bais è uno dei massimi studiosi della lingua, della storia e della cultura armene, socio corrispondente non residente dell’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti e dottore honoris causa dell’Accademia delle Scienze della Repubblica d’Armenia. In questa prospettiva potrà contribuire alle attività dell’Accademia volte a valorizzare e a favorire la conoscenza di realtà meno familiari e note, ancorché ricche di apporti e intrecci con lo sviluppo storico del mondo in cui siamo immersi. I numerosi volumi e articoli scientifici testimoniano una approfondita, costante e originale indagine sulla base di fonti letterarie, storiografiche e archeologiche di complessa analisi e interpretazione. La partecipazione del prof. Bais a organismi e comitati nazionali e internazionali e la sua attività in comitati pontifici su temi di carattere religioso e interreligioso potrà produttivamente integrare e arricchire le iniziative dell’Accademia. Altrettanto importante è l’attività di disseminazione del sapere ad opera del prof. Bais, che, oltre ad aver tradotto testi armeni in italiano, è stato intervistato da riviste, radio e televisioni armene, italiane e vaticane, ed è stato membro di comitati organizzativi di conferenze e workshop.
FILIPPO MARIA BUZZETTI
Filippo Maria Buzzetti è laureato in Scienze Naturali e ha conseguito il dottorato di ricerca in Protezione delle Colture presso l'Università di Padova. Insegnante di matematica e scienze nelle scuole medie, collabora come entomologo con la Fondazione Museo Civico di Rovereto e la Fondazione Alvise Comel. Membro del Grasshopper Specialist Group dell'IUCN, ha curato le specie italiane per la Lista Rossa europea di cavallette, grilli e grilli selvatici. I suoi campi di ricerca sono la bioacustica e la sistematica degli Ortotteri e la sistematica dei Gerromorfi Eterotteri in Europa, Neotropici, Sud Est Asiatico e Africa. È autore o coautore di numerosi articoli (su riviste internazionali) e libri scientifici. Il suo obiettivo attuale è la conservazione degli ortotteri. Dal 2018 ha condotto per la FMCR il progetto di conservazione e traslazione di Zeuneriana marmorata, grillo minacciato di estinzione, sotto l’egida dell’IUCN e con finanziamento da parte di IUCN e The Mohamed bin Zayed Species Conservation Fund. Nel 2024 ha organizzato presso la Fondazione Museo Civico di Rovereto il 4th European Congress of Orthoptera Conservation sotto l’egida della IUCN. Dal 2024 è formatore in Bioacustica all’interno del progetto EU Tettris Teoss, volto a formare le nuove generazioni all’utilizzo di pratiche non invasive per lo studio e la protezione della biodiversità (https://tettris.eu/3rd-party-projects/teoss/). Conduce il progetto di conservazione dell’ortottero Anonconotus italoaustriacus nel Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi.
MARINA DE CARNERI
La dott.ssa de Carneri, laureatasi in Lingue e letterature straniere all’Università di Trento, abilitata per l’insegnamento dell’inglese, ha ottenuto il dottorato in Letteratura comparata presso la State University of New York at Buffalo (corso Quadriennale) nonché il Master in Letteratura comparata (lettere e filosofia), sempre all’Università di New York, nonché il Master in Letteratura dei paesi in Lingua inglese presso la Template University of Philadelphia. Ha svolto attività didattica presso il Dip.to di Lettere antiche dell’University of Buffalo – NY negli anni dal 2001 al 2003 e, precedentemente, dal 1995 al 1998. Altresì ha svolto ancora attività didattica presso l’Università di Philadelphia dal 1992 al 1994.
Ha ottenuto molteplici borse di studio tra cui, da ultimo, la Borsa Fullbright dalla Commissione Fullbright di Roma. È membro del movimento di Psicanalisi critica e, in detta qualità, ha partecipato a numerosi seminari in Italia e all’estero (Firenze, Parigi, Quebec). È intervenuta a numerose conferenze e ha, al suo attivo, numerose pubblicazioni meglio declinate nel curriculum vitae già consegnato all’Accademia dal proponente.
DARIO DE CRISTOFARO
Dario De Cristofaro ha già collaborato in molte occasioni alle attività dell’Accademia: nel 2023 ha ricevuto l’incarico triennale per una nuova inventariazione dell’intero patrimonio artistico, operazione preliminare alla digitalizzazione di tutti i fondi che si concluderà nel 2026, corredata da schede tecniche e dai quaderni digitali che contengono i profili degli artisti e dei collezionisti. Precedentemente è stato curatore insieme a Marcello Beato del volume Dentro e fuori la corte, la funzione politica della pittura profana nel Nord Italia tra Tre e Quattrocento, Atti del convegno 7-8 aprile 2022, al quale aveva partecipato in qualità di relatore con una sua relazione dal titolo: La decorazione delle dimore estensi a Ferrara e nel contado tra Nicolò II e Leonello d’Este. Nel 2022 è stato curatore della mostra sull’opera di Gaspare Antonio Baroni Cavalcabò, allestita presso il Museo della Città di Rovereto per conto del Comune, della Fondazione Museo Civico e dell’Accademia degli Agiati. La mostra era stata preceduta nel 2021 da un convegno dal titolo Gaspare Antonio Cavalcabò e la pittura in Trentino tra Sei e Settecento. Gli atti sono stati pubblicati nel 2022, a cura di Alice Salavolti e Dario De Cristofaro, autore di uno dei saggi ‘Giovanni Baroni Cavalcabò “battaglista’’. Prime considerazioni sul suo corpus. Il candidato è un brillante e apprezzato storico dell’arte, i cui interessi scientifici spaziano dalla pittura profana del basso Medioevo all’arte del Settecento. Il suo metodo di ricerca è molto solido e rigoroso, capace di confrontarsi con estrema competenza non solo con le fonti storiche più disparate, ma anche con la letteratura critica internazionale più aggiornata. È uno studioso alquanto motivato e dotato di una grande curiositas che lo spinge a misurarsi con tematiche e metodologie sempre nuove.
MAURIZIO DEL GRECO
Medico cardiologo, direttore della Divisione di Cardiologia dell’Ospedale S. Maria del Carmine di Rovereto. Collateralmente alla attività specifica professionale svolge una intensa attività di ricerca clinica in campo cardiologico anche in collaborazione con prestigiose istituzioni universitarie italiane, tra cui, dal 2016, il Politecnico di Milano. Questa attività di ricerca è presentata alla comunità scientifica in oltre 70 pubblicazioni su riviste “peer-reviewed” nazionali ed internazionali indicizzate in PubMed ( l’elenco completo è riportato nel CV Europas) e divulgata con la partecipazione, come relatore e/o moderatore e/o organizzatore, a numerosi eventi congressuali nazionali ed internazionali. Partecipa attivamente alla attività di importanti società scientifiche cardiologiche nazionali ed internazionali: fellow della Heart Rhythm Society, della Associazione Italiana di Aritmologia e Cardiostimolazione e della Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri e chairman della Area “Innovazione nel pacing cardiaco” e della Area “Aritmologia di genere” della Associazione Italiana di Aritmologia e Cardiostimolazione. È docente presso la scuola di formazione per Medici di Medicina Generale di Trento e membro del Consiglio Direttivo dell’Ordine dei Medici di Trento. Segue con particolare interessa la attività della Accademia anche con la partecipazione attiva, come moderatore, in eventi dalla stessa organizzati.
SILVIA GULLINO
Ricercatrice in Storia della Filosofia antica presso il Dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia applicata dell’Univ di Padova. La dott.ssa Silvia Gullino ha svolto e svolge la sua attività di ricerca nell’ambito della storia della filosofia antica, occupandosi prevalentemente di Aristotele e della tradizione aristotelica, sia in Italia (Università degli Studi di Padova, Università della Calabria) sia all’estero (l’Université de Paris 1 – Panthéon Sorbonne, Fondation Hardt pour l’étude de l’antiquité classique, Vandoeuvres- Genève). Ha collaborato alle attività dell’Accademia Roveretana degli Agiati: con una relazione dal titolo Il bene comune per Aristotele e Amartya Sen all’interno del ciclo di Conferenze, “Oltre il piacere, oltre il dovere: la virtù” (16/03/2023); e con un articolo per gli «Atti della Accademia Roveretana degli Agiati», ser. X, vol. IV. A, 2022, pp. 1-23. Ha recentemente curato con M. Valle il volume ‘Socrate, otto ritratti filosofici’ CLEUP 2024.
DONATA LOSS
Si è laureata nel 1972 in Lettere moderne, Dipartimento di Storia dell’Arte, presso l’Università degli Studi di Padova con la tesi “Itinerari e costruzioni altomedioevali in Alto Adige”. Nel corso della sua vita ha continuato e continua a imparare frequentando corsi di formazione e aggiornamento teorico/pratici organizzati da varie Istituzioni e Associazioni. Il suo campo di interesse privilegiato è la pedagogia della relazione, il come apprendere ad apprendere e a insegnare, lo studio della mente, l’intelligenza emotiva; oggetto speciale del suo lavoro è il formulare programmi e progetti nel campo della formazione e dell'educazione continua. Ha insegnato nei corsi serali per adulti, organizzati dalle ACLI prima della introduzione delle “150 ore”, per il conseguimento del diploma di terza media e per la preparazione all’esame di ammissione alla terza classe delle scuole superiori dal 1971 al 1975; è stata Docente di storia locale nei corsi 150 ore attivati dal gruppo “Materiali di Lavoro” dal 1975 al 1977.
È stata Docente di Materie letterarie negli Istituti di istruzione secondaria di I grado dal 1979 fino al 2013 e, al contempo: componente e parte attiva nei Consigli di Istituto, nei Consigli scolastici provinciali; docente in corsi di aggiornamento in vari Comprensori; promotrice e docente di “Formazione alla relazione”, “Comunicazione efficace”, “Metodi di studio”, “Pedagogia dell’infanzia”, “Pari opportunità”, “Managerialità femminile” in collaborazione con la Sovrintendenza Scolastica Provinciale, il Servizio Sanitario provinciale, l’IPRASE, presso Enti ed Istituti provinciali, Comuni, Istituti Penitenziari; tutor di tirocinio e supervisore per la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università degli Studi di Verona e dei docenti tirocinanti della SSIS di Rovereto; docente/esperta per i Master in “Management of Art and Culture” e “Management of Tourism” per Trentino School of Management. Per il Comune di Rovereto è stata Assessora all’Istruzione, Formazione, Educazione permanente ed Università, Pari Opportunità, Anagrafe, Toponomastica, Servizi elettorali dal 1996 al 2005; Vicesindaca dal 2000 al 2003; Consigliera Comunale dal 2005 al 2010. È stata promotrice e coordinatrice dell’attivazione del Polo universitario di Rovereto; ha contribuito alla individuazione dell’idea attraente e distintiva di spostare l’oggetto della ricerca e dell’applicazione dall’insegnamento (che era il focus della Facoltà di Scienze della Formazione) all’apprendimento, idea da cui è nata la Facoltà di Scienze Cognitive, di cui ha facilitato con determinazione e competenza la concretizzazione; è stata componente del CDA dell’università di Trento dal 1996 al 2005 e del consiglio scientifico del CEBISM dal 1998 al 2005; è componente per il Comune di Rovereto del Comitato di indirizzo della Fondazione Caritro dal 2016 al 2027; è componente dal 2016 ad oggi del CDA della Fondazione trentina per il Volontariato Sociale. È stata tutrice di minori su mandato del Tribunale dei Minori e del Tribunale Ordinario dal 2015 al 2022. Ha donato, e dona a numerosi laureandi supporto umano, sostegno personale e aiuto per la redazione di tesi e per la revisione dei testi di decine di tesi di laurea nelle più varie discipline; inventa il “Club delle scrittrici, promozione della scrittura femminile” con il patrocinio di Isabella Bossi Fedrigotti; collabora in merito a vari argomenti con il quotidiano L’Adige, ad esempio curando la rubrica “Le Capitane, significative figure femminili del territorio ”; è stata editor per la casa editrice New Book dal 2015 al 2024. Nel pensiero, e nelle numerosissime attività svolte nella sua vita, favorendo il dialogo tra persone ed enti di ricerca in una prospettiva di formazione permanente, Donata Loss ha dimostrato e dimostra di “essere un esempio di instancabile incitamento alla gioventù e di bando all’ozio” e coerente con quanto richiesto dall’articolo 4 dello Statuto: chiedo pertanto la sua ammissione a codesta prestigiosa Accademia.
BRUNO MELLARINI
I suoi interessi di ricerca riguardano soprattutto gli scrittori italiani contemporanei, di cui ricostruisce profili aggiornati ricercando i fondamenti della poetica in echi e risonanze esistenziali. Molto attento ai temi al centro del dibattito teorico e culturale, sia in qualità di autore di saggi che di organizzatore di eventi si è dedicato allo studio dello spazio paesaggistico, tra realtà e metafora, nella narrativa contemporanea. Nell’ultimo numero degli Atti dell’Accademia degli Agiati ha pubblicato un articolo dal titolo ‘Bufalino e il mondo cavalleresco: dall’Ultima cavalcata di Don Chisciotte al Guerrin Meschino, tra sogno e realtà’ che propone una disamina riguardo al modo in cui Bufalino rivisita, alla luce del Novecento, personaggi che appartengono al mondo cavalleresco.
Per l’Accademia tra gennaio e marzo 2023 è stato più volte efficace moderatore del ciclo di lezioni su Italo Calvino tenute dal Prof. Mario Allegri. Nel 2024 ha partecipato al ciclo dell’Accademia ‘Città fra letteratura e cinema’, presentando con Allegri ‘La Ferrara piccoloborghese di Giorgio Bassani: Gli occhiali d'oro (1958)’. Il 16 gennaio 2025, in dialogo con Alessandro Scarsella, ha presentato in Accademia una conferenza dal titolo ‘Scrivere il paesaggio, il romanzo del mare tra Biamonti e Magris’, l’esperienza del confine per Biamonti e il concetto di frontiera per Magris. Dotato di solide competenze in ambito letterario, in qualità di socio potrà continuare la sua collaborazione con l’Accademia esplorando nuovi percorsi sulle tracce degli scrittori contemporanei.
GIULIANA POLLI
Giuliana Polli nasce a Rovereto il 7 ottobre 1948. Eccelle in tutto il suo percorso di studi, sia in campo scolastico che musicale, portando avanti lo studio del pianoforte fino all’ottavo corso. Dopo gli Studi Liceali si laurea in Lettere. La ricerca è lunga e minuziosa, portata avanti con notevoli capacità storiche e archivistiche. Appassionata di storia medievale locale, nel 1971 si laurea in Lettere con 110 e lode presso l’Università Cattolica di Milano con una tesi sul Monastero delle Clarisse di S. Michele in Trento. In sede di seduta di laurea l’allora rettore, prof. Ezio Franceschini, le raccomanda di proseguire gli studi in storia e latino medievale. Nello stesso anno si diploma presso la scuola di Archivistica, Paleografia e Diplomatica dell’Archivio di Stato di Milano. Il lavoro – immenso, in due volumi per un totale di 822 pagine – della tesi di laurea verrà nel tempo riconosciuto e apprezzato dai maggiori storici del Trentino. Decide di dedicarsi esclusivamente all’insegnamento. Inizia la sua carriera nel 1971 con le prime supplenze presso le scuole medie di Borgo Sacco e di Mori fino a divenire insegnante di ruolo presso le Scuole Medie “P. Orsi” di Rovereto. Nel 1989 è docente di italiano e latino al Liceo Linguistico “A. Rosmini” di Rovereto, dove resterà fino al 2007, anno del suo pensionamento. Una volta in pensione, su suggerimento di p. Frumenzio Ghetta e del bibliotecario del convento di San Bernardino p. Remo Stenico, riprende in mano il lavoro di tesi, rivedendolo completamente e ampliando ulteriormente la ricerca.
NICOLA SFREDDA
Nicola Sfredda è un protagonista della vita musicale roveretana e trentina: per 15 anni è stato docente di pianoforte principale presso la Civica Scuola Musicale "R. Zandonai" di Rovereto, rivestendo anche il ruolo di Direttore e di Consulente per la programmazione artistica. Anche dopo la nomina di docente di Accompagnamento pianistico nei Conservatori e il trasferimento a Verona ha continuato ad essere attivo nel mondo artistico cittadino e presente nell'attività della Chiesa Valdese in Trentino. Si è occupato dello studio e dell'interpretazione di repertori di compositori trentini (Zandonai, Bonporti, Ferrari). Svolge attività regolare di concertista, come solista e come collaboratore di strumentisti e cantanti. Nel 2019 ha riproposto (dopo più di 70 anni) l'Uccellino d'oro di Riccardo Zandonai con la realizzazione della partitura da poco riemersa e con un allestimento scenico originale. Come presidente dell'associazione Amici dell'Opera organizza a Rovereto una consistente e molto seguita programmazione musicale.
ALESSANDRO STAVRU
L’attività di ricerca di Alessandro Stavru verte intorno alla figura di Socrate, la letteratura socratica, il pitagorismo antico, l’estetica antica e moderna, e la storia degli studi classici (in part. Walter F. Otto). È membro dell’executive committee della International Society for Socratic Studies ed ha curato, insieme a Livio Rossetti, l’organizzazione dei convegni internazionali Socratica (2005, 2008, 2012). Formatosi presso le Università di Roma “La Sapienza” e Napoli “L’Orientale”, è stato Humboldt-Stipendiat a Würzburg (2010-2012), Wissenschaftlicher Mitarbeiter presso la Freie Universität Berlin (2012-2016) e professore a contratto presso l’Università di Napoli “L’Orientale” (2006-2011), la Freie Universität di Berlino (2013-2016) e l’Università Bocconi di Milano (2017- 2024). Chiamato nel 2015 come Professore Associato di Filosofia Antica presso il Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne dell’Università di Messina, dal 2021 ricopre il medesimo ruolo presso il Dipartimento di Scienze Umane dell’Università di Verona. Dall’autunno 2020 è membro del collegio di dottorato del medesimo Dipartimento. Ha collaborato alle attività dell’Accademia Roveretana degli Agiati con alcune relazioni: 5 febbraio 2025, Eros: Dio, demone, archetipo, nell’ambito del ciclo “La filosofia e l’eros”; 7 febbraio 2024, Il daimonion come tempo opportuno nei dialoghi socratici, nell’ambito del ciclo “Il tempo dell’uomo, un attimo, l’eternità”; 3 marzo 2023, Aristotele: la virtù, il piacere, la felicità, nell’ambito del ciclo di filosofia “Oltre il piacere, oltre il dovere: la virtù. Da Aristotele ai contemporanei”.
RENATO STEDILE
Già Funzionario dell’APSS di Trento nei ruoli amministrativi è laureato in Sociologia con specializzazione in Sociologia Sanitaria; ha sempre lavorato nella sanità territoriale trentina con ruolo dirigenziale. Appassionato di storia locale, ha approfondito in particolare la storia dell’ospedale di Rovereto fin dagli albori e l’organizzazione dell’assistenza sanitaria dal XVIII secolo fino ai giorni nostri partecipando a convegni e pubblicando libri sull’argomento. Negli ultimi anni ha intrapreso un’attività di promozione culturale e di video maker dedicandosi all’antropologia etnografica della cultura alpina nelle “terre alte”, documentando ambienti, paesaggi, tradizioni culturali ed artigianali dell’area rurale norigliese e delle Valli del Leno, raccogliendo inoltre numerose interviste a persone anziane (molti lavori sono consultabili nel canale youtube). Le ultime ricerche riguardano la coltivazione del baco da seta e del gelso.
CHIARA TAMANINI
Docente di ruolo di filosofia e storia presso il Liceo ‘Prati’ di Trento, dal 1999 si occupa di ricerca e formazione nell’ambito di apprendimenti e valutazione, debate, filosofia e storia. Ha ideato il format trentino del dibattito ‘A suon di parole’ e ha svolto il ruolo di coordinatrice del medesimo progetto per oltre 10 anni collaborando con esperti del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Univ. di Trento e con i Comuni di Trento e Rovereto. Chiara Tamanini ha fatto parte del comitato scientifico del convegno ‘Genere e Scienza- un problema aperto’, organizzato nel 2023 dall’Accademia degli Agiati, svolgendo il ruolo di moderatrice della prima sessione. Negli Atti del convegno è compresa una sua relazione dal titolo ‘Il carattere complesso del divario di genere nelle discipline STEM’. Studiosa versatile e sensibile delle problematiche scolastiche e di genere ha occasionalmente prestato la sua collaborazione durante l’organizzazione della seconda giornata del convegno ‘Ricerca e Comunicazione’, dedicata alla narrazione biografica di donne impegnate nella ricerca e rivolta agli studenti e alle studentesse della scuola media di primo grado. Da alcuni anni Tamanini fa parte del Comitato organizzatore dei Rosmini Days, in particolare contribuendo all’organizzazione di ‘Philosophy for Children’, un progetto didattico per gli Istituti comprensivi inserito nel programma delle iniziative roveretane previste per celebrare l’opera e il pensiero di Antonio Rosmini. Esperta nel ruolo di coordinamento di molteplici progetti può contribuire a tessere relazioni fra l’Accademia e il mondo della scuola, potenziando l’ideazione di attività educative e formative.
ANDREA TOMEDI
Ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Scienze Storiche, Geografiche e Antropologiche presso le Università degli Studi di Padova, Ca’ Foscari di Venezia, Università di Verona nel 2020 con una tesi dedicata alle Relazioni personali, clientele, concessioni di beni e feudi in una regione di confine: il caso dell’episcopatus Tridentinus nel XIII secolo – supervisore Ch.mo Prof. D. Canzian. Nel 2018 ha organizzato, per le Università degli Studi di Padova, Ca’ Foscari Venezia, Università di Verona e Paris 1 un convegno su Savoir et savoir-faire. Connaissances intellectuelles et compétences pratiques/Sapere e saper fare. Conoscenze intellettuali e competenze pratiche. Nel 2022 ha collaborato con l’Associazione Castelli del Trentino per la redazione di un volume dedicato a I da Mezzo. Storia e affermazione politica di una casata signorile della Piana Rotaliana.
Nel periodo 2018-2022 è stato membro del gruppo di ricerca coordinato dal professor G.M. Varanini (Università degli Studi di Verona) dedicato allo studio della signoria rurale dell'area trentino-tirolese nei secoli XIV-XV. Il gruppo di ricerca ha collaborato al progetto PRIN (bando 2015) La signoria rurale nel XIV-XV secolo: per ripensare l'Italia tardomedievale coordinato dal professor Alessandro Carocci (Università degli Studi di ROMA "Tor Vergata"). Nel 2024 ha partecipato al seminario Album di famiglia. Gli a Prato in sei secoli di storia organizzato da Studi Trentini di Scienze Storiche. I suoi ambiti di ricerca e le sue pubblicazioni sono incentrati sulla storia dell’episcopatus Tridentinus dei secoli XII-XV (con particolare attenzione alle relazioni personali, alle concessioni di beni, all’incastellamento e alle élites aristocratiche) e sulla storiografia tridentina dei secoli XIX- XX. Attualmente è docente di materie letterarie nelle scuole secondarie di secondo grado.





