Traduzione e Transfert nel XVIII Secolo

tra Francia, Italia e Germania


pubblicazione di Giulia Cantarutti e Stefano Ferrari

edito da FrancoAngeli nel 2013


Il radicale cambiamento nel modo di considerare la traduzione è il portato forse più prezioso delle ricerche nell'ottica del transfert culturale. Inaugurato da Michel Espagne, che in Italia apre con il suo contributo metodologicamente innovativo il volume su Traduzioni e Traduttori del Neoclassicismo (FrancoAngeli 2010), questo tipo di ricerche intende la traduzione come passaggio da un codice a un altro, come momento di reinterpretazione in un contesto diverso da quello di partenza, mettendo a fuoco una specificità di esiti, di implicazioni e di prospettive ignorata da chi si limitava a censurare "errori di comprensione" dei traduttori (M. Espagne, 2010). Indagare il complesso gioco di decontestualizzazione e ricontestualizzazione che il tradurre comporta – come ha mostrato assai bene Peter Burke in Cultural Translation in Early Modern Europe – si configura così, in linea generale, come modalità privilegiata per identificare le differenze tra le culture. Essa attribuisce pari legittimità alla traduzione e al modello di partenza costituendo così l'alternativa più efficace e feconda al vecchio approccio comparatistico su base nazionale, dove l'argomentazione avveniva in termini di "influssi", segnatamente dell' "influsso" di una cultura dominante (nazionale) su un'altra.

Giulia Cantarutti insegna Letteratura tedesca e Storia della cultura tedesca all'Università di Bologna.

Stefano Ferrari è Vice Presidente dell'Accademia Roveretana degli Agiati.

 


Introduzione, di Giulia Cantarutti e Stefano Ferrari

pag. 7

 

Parte prima


François-Vincent Toussaint e il transfert tedesco-francese di Winckelmann, di Stefano Ferrari

pag. 13



Parte seconda


I dibattiti attorno ai fluidi nel Settecento in Francia e Europa, di Daniela Gallimgani

pag. 31


Testo scientifico e traduzione nel XVIII secolo, di Lorenza Rega

pag. 41


Quale lingua per la scienza? Traduzioni di testi scientifici di italiani e tedeschi nel secondo Settecento, di Renato G. Mazzolini

pag. 67


Intorno alle prime edizioni italiane di Buffon, di Silvia Caianiello

pag. 161



Parte terza


La risposta di Johann David Michaelis al quesito dell'Accademia delle Scienze di Berlino e la sua traduzione francese, di Gerda Haßler

pag. 123


Giannoniana in Germania. Professione di fede e Abiura nelle edizioni tedesche settecentesche, di Gisela Schlüter

pag. 139


La traduzionbe toscana del Droit des gens di Emer de Vattel (circa 1780): contesti politici, transferts culturali e scelte traduttive, di Antonio Trampus

pag. 153


Il nuovo mondo «für deutsche Leser» di Matthias Christian Sprengel: la trduzione tedesca del Saggio di Storia Americana (1780-1784) di Filippo Salvatore Gilij, di Clorinda Donato

pag. 175

 

Gli autori

pag. 195


Indice dei nomi

pag. 197